attivata la piattaforma per le domande 2019

//attivata la piattaforma per le domande 2019

attivata la piattaforma per le domande 2019

È possibile, fino al 30 settembre 2019, inoltrare le domande per accedere al “credito d’imposta edicole” per l’anno 2019. La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha comunicato, infatti, l’attivazione della procedura telematica che consente di inoltrare la domanda attraverso l’area riservata del portale impresainungiorno.gov.it (Comunicato 30 agosto 2019)

La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria – ha reso noto che gli esercenti commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici possono presentare entro il 30 settembre 2019 la domanda di accesso, per l’anno 2019, al “credito d’imposta edicole” previsto dalla Legge di Bilancio 2019, riconosciuto in relazione agli importi pagati a titolo di IMU, TASI, COSAP, TARI e spese di locazione, con riferimento all’edicola.
Sul sito web del Dipartimento per l’informazione e l’editoria è stata attivata, infatti, l’apposita procedura “Credito d’imposta edicole”, che consente al titolare o legale rappresentante dell’impresa di presentare la domanda accedendo all’area riservata del portale “impresainungiorno.gov.it”.
La domanda deve essere presentata esclusivamente in via telematica, nell’area riservata del portale “impresainungiorno.gov.it”, a cui si accede previa autenticazione via SPID o CNS.
Per fornire assistenza, sia nell’accesso al portale, sia nella compilazione della domanda, oltre al manuale utente scaricabile, è stato attivato un servizio di help desk che risponde al numero 0664892717 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 17:00.
Per eventuali richieste di chiarimento in merito al credito d’imposta, invece, è necessario formulare il quesito tramite messaggio da inviare all’apposito indirizzo di posta elettronica “credito.edicole@governo.it”.

I beneficiari del credito d’imposta sono:
– gli esercenti attività commerciali che operano esclusivamente nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici;
– gli esercenti attività commerciali di vendita di merci abilitati alla vendita di quotidiani o periodici (c.d. punti vendita non esclusivi), a condizione che rappresenti l’unico punto vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici nel comune di riferimento.
In particolare, sono ammessi al beneficio i soggetti in possesso dei seguenti requisiti:
– sede legale in uno Stato dell’unione europea o nello Spazio economico europeo;
– residenza fiscale in Italia ovvero stabile organizzazione sul territorio nazionale, cui sia riconducibile l’attività commerciale di vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici;
– indicazione nel Registro delle Imprese degli appositi codici di attività ATECO: la presenza del solo codice attività 47.62.10 (nel caso di punto vendita esclusivo); la compresenza del codice attività 47.62.10 e di uno dei seguenti codici attività: 47.26, 47.30, 56.3, 47.1, 47.61 (nel caso di punto vendita non esclusivo).

Il credito è riconosciuto nella misura massima di 2.000 euro per ciascun esercente, nel rispetto dei limiti di cui al Regolamento UE sugli aiuti di stato de minimis, ed è parametrato agli importi pagati dal titolare del singolo punto vendita per i locali in cui si esercita la vendita, nel 2018, con riferimento alle seguenti voci:
– Imposta municipale unica (IMU);
– Tassa per i servizi indivisibili (TASI);
– Canone per l’occupazione di suolo pubblico (COSAP);
– Tassa sui rifiuti (TARI);
– Spese per locazione, al netto dell’IVA, a condizione che l’esercente operi come unico punto vendita esclusivo nel territorio comunale.
Per i punti vendita non esclusivi le suddette voci sono commisurate per punto vendita al rapporto tra i ricavi provenienti dalla vendita di giornali, riviste e periodici al lordo di quanto dovuto ai fornitori e i ricavi complessivi.

Entro il 31 dicembre 2019, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria pubblica sul proprio sito web l’elenco dei soggetti a cui è riconosciuto il credito d’imposta, con il relativo importo spettante. A partire dal 5° giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco, sarà possibile beneficiare del credito d’imposta, utilizzandolo esclusivamente in compensazione tramite il modello F24 presentato attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, pena lo scarto dell’operazione di versamento.



Fonte

2019-09-03T18:00:17+00:003 Settembre 2019|