Convenzione INPS, Confindustria e Sindacati sulla certificazione della rappresentanza sindacale

//Convenzione INPS, Confindustria e Sindacati sulla certificazione della rappresentanza sindacale

Convenzione INPS, Confindustria e Sindacati sulla certificazione della rappresentanza sindacale

 

Sottoscritta, il 19/9/2019, tra Inps, Inl, Cgil, Cisl, Uil e Confindustria, la convenzione attuativa del Testo Unico sulla misurazione e la certificazione della rappresentanza sindacale

La convenzione, che ha durata triennale, nasce con l’obiettivo di dare certezza agli accordi e arginare i contratti pirata ed il dumping contrattuale e con lo scopo di estendere le nuove regole alle altre associazioni datoriali e misurare anche la rappresentanza delle imprese.
L’Inps avrà il compito di raccogliere i dati su iscritti (dato associativo) e, insieme all’Ispettorato nazionale del lavoro, su voti (dato elettorale), un mix su cui si misurerà la rappresentatività delle sigle, anche nel privato.
Inoltre, i dati serviranno anche per il monitoraggio dei contratti al Cnel e non sono nominativi ma verranno raccolti in forma anonima.
La convenzione risulta fondamentale in quanto consente di mettere in pratica quanto già concordato da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria nei precedenti accordi, a partire dal 2011 e 2013.
Due sono i punti fondamentali:
– possono sedere al tavolo della contrattazione nazionale i sindacati che raggiungono il 5% nel mix tra iscritti e voti.
– sono validi i contratti sottoscritti dalle organizzazioni sindacali che rappresentano almeno il 50% più uno, cioè la maggioranza semplice. La stessa maggioranza semplice richiesta per la consultazione certificata dei lavoratori, cioè il voto a cui sottoporre gli stessi accordi.
Dunque. con la Convenzione stipulata, all’INPS è affidata la rilevazione dei dati degli iscritti alle Organizzazioni sindacali, il cosiddetto “dato associativo” (il rapporto fra lavoratori iscritti ad ogni OO.SS. e il totale degli iscritti al Sindacato), così come, in collaborazione con l’Ispettorato nazionale del Lavoro, la raccolta di dati relativi alle rappresentanze nelle aziende, il cosiddetto “dato elettorale” (il rapporto fra lavoratori che, nelle elezioni delle rappresentanze sindacali aziendali, hanno votato la specifica OO.SS. e il totale dei lavoratori che hanno preso parte al processo elettorale).
Sulla base del Testo Unico sulla rappresentanza, saranno considerati validi ai fini della contrattazione collettiva nazionale solo quei contratti sottoscritti da organizzazioni sindacali che rappresentino almeno il 50 per cento più uno della media del dato associativo e del dato elettorale.
La stessa maggioranza sarà necessaria per la cosiddetta “consultazione certificata” dei lavoratori che saranno chiamati a esprimersi sugli stessi accordi. Garante del processo di certificazione sarà un Comitato ad hoc, composto da esponenti delle organizzazioni sindacali e datoriali, presieduto da un rappresentante del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Fonte

2019-09-23T17:12:04+00:0021 Settembre 2019|