Tavolo operativo per il contrasto al caporalato e allo sfruttamento in agricoltura

//Tavolo operativo per il contrasto al caporalato e allo sfruttamento in agricoltura

Tavolo operativo per il contrasto al caporalato e allo sfruttamento in agricoltura

Costituito il Tavolo operativo per la definizione di una nuova strategia di contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura. Il Tavolo opera per tre anni dalla sua costituzione e può essere prorogato per un ulteriore triennio (DM 4 luglio 2019).

Il Tavolo operativo per la definizione di una nuova strategia di contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura svolge una serie di funzioni, come di seguito individuate: predisposizione del Piano triennale che individua le principali linee di intervento; indirizzo e programmazione delle attività istituzionali finalizzate al contrasto del caporalato e dello sfruttamento lavorativo in agricoltura; monitoraggio sull’attuazione degli interventi previsti dal Piano triennale; monitoraggio sull’attuazione della legge n. 199 del 4 novembre 2016; coordinamento delle azioni intraprese dalle diverse istituzioni attraverso la gestione condivisa degli interventi volti alla prevenzione del fenomeno, ferme restando le competenze delle Forze di polizia e dell’Autorità di pubblica sicurezza; condivisione delle buone prassi sperimentate a livello locale e loro possibile riproduzione in altre realtà territoriali; condivisione e confronto sulla programmazione dei pertinenti Fondi europei per il finanziamento di azioni di prevenzione e contrasto al caporalato; elaborazione di proposte normative relative al contrasto e alla prevenzione del fenomeno; collaborazione con la Cabina di regia e con le sezioni territoriali della Rete del lavoro agricolo di qualità.
Il Tavolo è presieduto dal Ministro del lavoro o da un suo delegato ed è composto da un rappresentante del Ministero dell’interno; un rappresentante del Ministero della giustizia; un rappresentante del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo; un rappresentante del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; un rappresentante dell’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro; un rappresentante dell’Ispettorato nazionale del lavoro ; un rappresentante dell’Istituto nazionale per la previdenza sociale; un rappresentante del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro; un rappresentante del Corpo della Guardia di finanza; un rappresentante delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano; un rappresentante dell’Associazione nazionale dei comuni italiani.
Alle riunioni del Tavolo possono partecipare rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori del settore, nonché delle organizzazioni del Terzo settore. Possono partecipare inoltre in qualità di uditori, su invito della Presidenza o dei componenti istituzionali, rappresentanti di organizzazioni internazionali operanti nei settori dell’immigrazione e del lavoro, qualora le riunioni riguardino i rispettivi ambiti di competenza.
La Presidenza e i componenti istituzionali del Tavolo si riservano di poter invitare a partecipare agli incontri del Tavolo in qualità di uditori altri soggetti, tra cui le consigliere di parità, qualora le riunioni riguardino ambiti di loro competenza.

Il Tavolo opera per tre anni dalla sua costituzione e può essere prorogato per un ulteriore triennio. Si riunisce almeno tre volte all’anno e comunque, in caso di necessità, può esserne chiesta la convocazione su richiesta del presidente o di almeno un terzo dei rappresentanti istituzionali o di uno dei coordinatori dei gruppi di lavoro. Il Tavolo è infatti organizzato in sei gruppi di lavoro, ognuno dei quali è coordinato da un’Amministrazione capofila, competente ratione materiae: 
a) gruppo 1 – Prevenzione, vigilanza e repressione del fenomeno del caporalato, coordinato dall’INL, ferme restando le competenze delle Forze di polizia e dell’Autorità di pubblica sicurezza ai sensi della legge 1° aprile 1981, n. 121;
b) gruppo 2 – Filiera produttiva agroalimentare, prezzi dei prodotti agricoli, coordinato dal Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo;
c) gruppo 3 – Intermediazione tra domanda e offerta di lavoro e valorizzazione del ruolo dei Centri per l’impiego, coordinato dall’ANPAL;
d) gruppo 4 – Trasporti, coordinato dalla Regione Basilicata;
e) gruppo 5 – Alloggi e foresterie temporanee, coordinato dall’ANCI;
f) gruppo 6 – Rete del lavoro agricolo di qualità, coordinato dall’INPS.
Il Tavolo ed, in particolare, il gruppo di lavoro dedicato, collabora attivamente con la Cabina di regia e con le sezioni territoriali della Rete del lavoro agricolo di qualità al fine di rafforzare tale strumento, in coordinamento con le attività del Tavolo.
La partecipazione al Tavolo e ai gruppi di lavoro è gratuita e non dà diritto alla corresponsione di alcun compenso, indennità o emolumento comunque denominato, salvo rimborsi per spese di viaggio e di soggiorno.
La spesa complessiva relativa agli oneri di funzionamento del Tavolo è a valere sul Fondo nazionale per le politiche migratorie di cui all’art. 45 del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.



Fonte

2019-09-05T10:00:18+00:005 Settembre 2019|